CLELIA BOESI
Visual artist · Performance artist · SinestesiaVisual artist · Performance artist · Synaesthesia

Vedere la musica, ascoltare le immaginiSeeing music and listening to images

Arte come processoArt as a Process

BrahmsMessiaenFavara
Spartito visivo
Spartito visivo. Una partitura musicale tradotta in segno e colore, secondo la tavola sinottica dell'artista.Visual score. A musical work translated into mark and colour, following the artist's synoptic table.
01 / RicercaPractice

Tradurre il suono in immaginiTranslating sound into images

Clelia Boesi è un'artista che, con un approccio sistemico, multidisciplinare e interdisciplinare sostenuto dalla matematica e dalla scienza, si immerge nei fenomeni sinestetici e riesce a trasporre la musica e la poesia in pittura e scultura. Le opere plastiche che dipinge diventano spartiti: prima plastici, poi cosmici, costruiti in coordinate polari. Spartiti che, a loro volta, vengono interpretati dai musicisti, generando nuova creazione.

Clelia Boesi is an artist who, through a systemic, multidisciplinary and interdisciplinary approach grounded in mathematics and science, immerses herself in synaesthetic phenomena and transposes music and poetry into painting and sculpture. The plastic works she paints become scores: plastic at first, then cosmic, built in polar coordinates. These scores are, in turn, performed by musicians, giving rise to new creation.

La sua è un'esperienza artistica che non si ferma all'oggetto, ma attribuisce all'arte una funzione di processo, in cui la filosofia guida il senso e l'azione resta sempre in divenire: un modo di intendere l'arte come testimonianza continua di rinnovamento e riprogettazione. Un'impostazione che fa tesoro di un'esperienza profonda nella gestione della complessità, maturata negli anni trascorsi nelle istituzioni italiane ed europee.

Hers is an artistic practice that does not stop at the object, but grants art the function of a process, one in which philosophy guides meaning and the action remains permanently in progress: a way of understanding art as a continuous act of renewal and redesign. This stance draws on a deep experience in managing complexity, gained over the years spent within Italian and European institutions.

Vedere la musica ed ascoltare le immagini nasce dalla ricerca e dalla rappresentazione plastica di opere musicali. Per ogni brano, Clelia Boesi ne analizza il linguaggio, la struttura, le armonie e le analogie, codificando e decodificando con rigore scientifico e metodologico la complessità di ciascun codice espressivo. Da questa indagine nascono opere sinestetiche, bidimensionali e tridimensionali, gli spartiti plastici e plastico-polari, costruite attraverso strumenti elaborati ad hoc: una mappa concettuale sinestetica, un codice colori e una tavola sinottica che ne traduce la struttura in segno e colore.

Seeing Music and Listening to Images arises from the research and visual representation of musical works. For each piece, Clelia Boesi analyses its language, structure, harmony and analogies, codifying and decoding with scientific and methodological rigour the complexity of every expressive code. From this enquiry come synaesthetic works, both two and three dimensional, the plastic and plastic-polar scores, built through purpose made instruments: a synaesthetic concept map, a colour code and a synoptic table that translates the structure of the work into mark and colour.

Ma l'opera non si conclude sulla superficie. Gli spartiti plastici tornano suono: interpretati dai musicisti, dimostrano che l'arte non è un processo statico, bensì in movimento e in crescita. È un processo partecipato, che prende corpo in una serie di performance e di collaborazioni scientifiche con i conservatori, dove ogni esecuzione rinnova l'opera e ne fa, ogni volta, una creazione nuova e irripetibile.

Yet the work does not end on the surface. The plastic scores return to sound: performed by musicians, they show that art is not a static process but one in motion and growth. It is a participatory process, taking shape through a series of performances and scientific collaborations with conservatories, where each performance renews the work and makes it, every time, a new and unrepeatable creation.

02 / MetodoMethod

Dallo spartito musicale allo spartito visivoFrom musical score to visual score

Ogni opera musicale viene analizzata nel suo linguaggio, nella struttura, nelle armonie e nelle analogie, poi tradotta in uno spartito visivo. Gli spartiti vengono interpretati dai musicisti. Sovrapposti su supporti trasparenti, possono essere composti e scomposti dallo spettatore. Ogni esecuzione diventa un'opera unica e irripetibile.Each musical work is analysed in its language, structure, harmony and analogy, then translated into a visual score. The scores are performed by musicians. Layered on transparent supports, they can be composed and recomposed by the viewer. Every performance becomes a unique, unrepeatable work.

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Mappa concettualeConcept map

Una mappa sinestetica costruita ad hoc mette in relazione i linguaggi musicale e plastico.A purpose built synaesthetic map relates the musical and visual languages.

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Codice coloriColour code

Durata e frequenza dei suoni diventano colore, secondo un codice coerente e ripetibile.Duration and frequency of sound become colour, through a consistent, repeatable code.

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Tavola sinotticaSynoptic table

Lo strumento che traduce la struttura dell'opera in rappresentazione plastica e nuova esecuzione.The instrument that turns the work's structure into visual form and new performance.

01
Opera 01 / 08Johannes Brahms · I SinfoniaJohannes Brahms · First Symphony

Spartiti polari, Orchestra

2023 · acrilico su carta archival, incorniciato in legno · dittico, 140×140 cm per pannello2023 · acrylic on archival paper, framed in wood · diptych, 140×140 cm each panel
Il rigore analitico diventa un campo da leggere come immagine.Analytical rigour becomes a field to be read as an image.

Parte del ciclo che traduce la Prima Sinfonia di Brahms in notazione visiva, questo dittico riscrive la scrittura orchestrale in forma polare: una partitura prima mappata come matrice di altezze e durate viene ricostruita in coordinate polari, dove ogni valore si irradia da un centro e il colore vale per frequenza e ritmo. Ciò che nasce come rigore analitico diventa un campo da leggere come immagine. Come le altre opere del progetto, non è un oggetto fisso ma uno spartito plastico: una superficie che i musicisti possono interpretare e riportare a suono, così che ogni esecuzione rinnovi l'opera come processo vivente.Part of the cycle that translates Brahms's First Symphony into visual notation, this diptych recasts the orchestral writing in polar form: a score first mapped as a matrix of pitch and duration is rebuilt into polar coordinates, where each value radiates from a centre and colour stands for frequency and rhythm. What begins as analytical rigour becomes a field to be read as an image. Like the other works in the project, it is not a fixed object but a plastic score: a surface that musicians can interpret and return to sound, so that each performance renews the work as a living process.

02
Opera 02 / 08Johannes Brahms · I SinfoniaJohannes Brahms · First Symphony

Elisse

2023 · acrilico e olio su tela · 100×100 cm2023 · acrylic and oil on canvas · 100×100 cm
Il suono diventa curva, peso e profondità, e la geometria si fa ascolto.Sound becomes curve, weight and depth, and geometry turns into listening.

Tratta dalla Prima Sinfonia di Brahms, Elisse parte da una singola ellisse e la immagina in movimento, ruotata attorno al proprio asse fino a diventare un ellissoide. Il dipinto fissa quel movimento, trasformando un'intuizione strutturale della musica in volume e colore. Appartiene alla ricerca dell'artista sulla sinestesia, dove la forma musicale non è illustrata ma ricostruita come materia visiva: il suono diventa curva, peso e profondità, e la geometria si fa ascolto.Drawn from Brahms's First Symphony, Elisse begins from a single ellipse and imagines it set in motion, rotated around its axis until it becomes an ellipsoid. The painting holds that movement still, turning a structural intuition of the music into volume and colour. It belongs to the artist's research into synaesthesia, where musical form is not illustrated but rebuilt as visual matter: sound becomes curve, weight and depth, and geometry turns into listening.

03
Opera 03 / 08Johannes Brahms · I SinfoniaJohannes Brahms · First Symphony

Sinfonia del limite

2023 · acrilico su cartoncino telato rotondo2023 · acrylic on round canvas board
Il colore diventa notazione del suono.Colour becomes the notation of sound.

Opera circolare del ciclo dedicato a Brahms, Sinfonia del limite dispone lo spettro come una ruota che si irradia: ogni segmento è un tono, ogni gradazione una misura di altezza e durata. Il colore diventa notazione del suono, e il formato tondo trasforma il movimento della sinfonia in un campo continuo e rotante, dove l'ascolto si fa orientamento nello spazio.A circular work from the Brahms cycle, Sinfonia del limite arranges the spectrum as a radiating wheel: each segment a tone, each gradation a measure of pitch and duration. Colour becomes the notation of sound, and the round format turns the symphony's movement into a continuous, rotating field, where listening becomes orientation in space.

04
Opera 04 / 08Olivier Messiaen · La ColombeOlivier Messiaen · La Colombe

Paysage Musicaux, «La Colombe»

2024 · acrilico su legno e cotone · 120×80 cm2024 · acrylic on wood and cotton · 120×80 cm
Arancio venato di viola: la superficie si legge come trascrizione cromatica della musica.Orange veined with violet: the surface reads as a chromatic transcription of the music.

Quest'opera traduce La Colombe, uno dei primi Preludi per pianoforte di Messiaen, scritto nel suo secondo modo a trasposizione limitata. Il dipinto segue il colore che il compositore stesso percepiva in quel modo: arancio venato di viola, con gli accordi che risuonano come campi di rosso e marrone. Tono dopo tono, l'arancio cambia secondo ogni suono e la sua posizione nella scala, così che la superficie si legge come una trascrizione cromatica della musica.This work translates La Colombe, one of Messiaen's early piano Preludes, written in his second mode of limited transposition. The painting follows the colour the composer himself perceived in that mode: orange veined with violet, its chords sounding as fields of red and brown. Tone by tone, the orange shifts according to each sound and its place in the scale, so that the surface reads as a chromatic transcription of the music.

SerieSeries 05–08 / 08Alberto Favara · Musiche popolari sicilianeAlberto Favara · Sicilian folk music

A la Fimminisca serieseries

La stessa melodia, letta dal colore saturo al quasi-monocromo.The same melody, read from saturated colour to near-monochrome.

La serie A la Fimminisca trae origine dal Corpus di musiche popolari siciliane di Alberto Favara, una melodia poi rielaborata da Alfredo Casella e da Luciano Berio nelle sue Folk Songs. Seguendo il metodo dell'artista, il canto è analizzato nella linea, negli intervalli e nel ritmo, poi tradotto attraverso un codice colori in geometria, dove ogni forma risponde a un suono. Lungo la serie la stessa melodia è letta in registri diversi: da campi di colore saturo fino a un quasi-monocromo di nero, beige, grigio e argento, dove il canto parla per solo ritmo, peso e intervallo. Concepite per la voce, le opere sono state interpretate dal soprano Maria Elisabetta Trupiano, e i dipinti diventano notazioni da cantare. Come il resto del progetto, non sono immagini fisse ma spartiti viventi, letti e riportati a suono nell'esecuzione.The A la Fimminisca series takes its source from Alberto Favara's Corpus of Sicilian Folk Music, a melody later reworked by Alfredo Casella and by Luciano Berio in his Folk Songs. Following the artist's method, the song is analysed in its line, intervals and rhythm, then translated through a colour code into geometry, where each shape answers a sound. Across the series the same melody is read in different registers: from fields of saturated colour to a near-monochrome of black, beige, grey and silver, where the song speaks through rhythm, weight and interval alone. Conceived for the voice, the works were performed with soprano Maria Elisabetta Trupiano, the paintings becoming notations to be sung. Like the rest of the project, they are not fixed images but living scores, read and returned to sound in performance.

A la Fimminisca · I2026 · acrilico · dimensioni da confermare2026 · acrylic · dimensions to confirm
A la Fimminisca · II2026 · acrilico · dimensioni da confermare2026 · acrylic · dimensions to confirm
A la Fimminisca · III2026 · acrilico · dimensioni da confermare2026 · acrylic · dimensions to confirm
A la Fimminisca · IV2026 · acrilico, tecnica mista su carta · dimensioni da confermare2026 · acrylic, mixed media on paper · dimensions to confirm
04 / Processo e performanceProcess and performance

Lo spartito che torna suonoThe score that becomes sound again

Sovrapposte su plexiglass, le opere diventano sculture modificabili. Lo spettatore le compone, le scompone, le ricompone, fino a interagire con i musicisti. Da questo scambio nascono nuove creazioni, e lo spartito plastico assume esso stesso una funzione performativa.Layered on plexiglass, the works become reconfigurable sculptures. The viewer composes, decomposes and recomposes them, even interacting with the musicians. New creations arise from this exchange, and the plastic score itself takes on a performative role.

2024 · 07 · 12
«La Colombe» di MessiaenMessiaen's «La Colombe»
Gluon Centre for Art and Research, BruxellesBrussels · Festival dei Sensi, Tirreno d'Amare
2025 · 07–08
Campus internazionale CreActionsCreActions International Campus
Grand Hotel San Michele, Cetraro (CS)
2026 · 05 · 03
Performance dal vivo con sopranoLive performance with soprano
BruxellesBrussels

Collaborazioni: Conservatori di Anversa, Torino, Genova e Trapani. La pianista Giusy Caruso, il soprano Maria Elisabetta Trupiano, il TRIO3+1.Collaborations: Conservatories of Antwerp, Turin, Genoa and Trapani. Pianist Giusy Caruso, soprano Maria Elisabetta Trupiano, TRIO3+1.

05 / ContattiContact

Per mostre, performance e collaborazioniFor exhibitions, performances and collaborations

clelia_boesi@yahoo.it
+39 335 193 6694  ·  +32 495 139 947
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